Intervista ai doppiatori italiani e alle formiche.

//Intervista ai doppiatori italiani e alle formiche.

Intervista ai doppiatori italiani e alle formiche.

Le interviste ai doppiatori italiani mi hanno sempre affascinato, c’è sempre qualcosa da imparare. Basta saper ascoltare attentamente.

Ma quando capita che intervistino me… temo il peggio 😛

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Lo devo ammettere, le interviste mi mettono sempre ansia! Ovviamente fin’ora ho sempre incontrato intervistatori gentili, professionali e preparati sul mondo dei doppiatori italiani, ma credo che il problema di fondo sia la mia autostima da formica.

Già , perché ho cominciato questo mestiere da ZERO, anzi da sottozero. Infatti dovevo risolvere tutta una serie di problematiche di fonazione prima di arrivare al livello di partenza degli altri miei compagni di teatro. Passettino dopo passettino.

Ma tutto ciò è stato positivo, perché ho capito l’importanza della logopedia e delle figure professionali della voce. Ogni anno mi sottopongo alla mie visite foniatriche di controllo e rimango sbigottito dal fatto che molti doppiatori italiani non sappiano nemmeno cosa sia un foniatra. Non ci sono mai andati!!!!

Una revisione all’auto ogni tanto devi pur farla. Cambiare l’olio o una cinghia… altrimenti rischi di rimanere a piedi!!, e qui altro che passettino dopo passettino..

Io non sono un medico, quindi non posso dare consigli clinici ma indirizzo spesso i miei allievi e i colleghi da medici competenti. Non basta essere un bravo logopedista o un bravo foniatra, devi anche sapere che stai guardando le corde vocali usate da un professionista della voce!

Un po’ la differenza che c’è tra il meccanico sotto casa e quello ai box della Ferrari.

Poi le interviste mi agitano perché qualcosa nella mia testa mi ripete subdolamente:

Perché proprio tu??? 

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Forse la vocina nella mia testa si è persa i tanti passettini che si compiono giornalmente nel mondo del doppiaggio tra i doppiatori italiani. Un passettino alla volta.

Dietro lo schermo, dietro il microfono, spesso nemmeno menzionato nei titoli di coda, o tagliato dalla pubblicità invadente, oppure partecipando a progetti in cui non apparirò mai (e va bene così), faccio un passettino.

Dalla dizione che proprio non mi entrava in testa e ora invece ho strutturato un metodo veloce per imparare facilmente le regole della dizione.

All’adattamento dialoghi dove mi ero rifugiato per imparare meglio tutti gli aspetti del doppiaggio e ho fatto tesoro degli errori che ho commesso e ora insegno a mote persone a come crearsi una professione e lavorare da casa lavorando come dialoghista

Tutto questo mi ricorda il giochino che facevo da bambino quando volevi rallentare i tuoi amichetti:

“Quanti passi devo fare per arrivare al tuo castello?

Risposta:

“10 passi da FORMICA” eh eh . 

Ma la formica non la fermi! Passettino dopo passettino arriva con la sua briciola enorme.

Sono una formichina del doppiaggio. Guardo i grandi doppiatori italiani dal basso verso l’alto, spesso manco mi vedono, li spio raccolgo le loro briciole e imparo da tutti.

Ho sentito dire che dopo l’esplosione della prossima bomba atomica che distruggerà l’umanità (yuppyy O_O) resisteranno solo gli scarafaggi.

Secondo me, invece, resisteranno anche le formiche.

 

firmichina dei doppiatori italiani

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By | 2017-10-10T10:27:18+00:00 7 maggio 2015|